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Food Packaging Plastic Free: la strada verso il biodegradabile

Food Packaging Plastic Free: la strada verso il compostabile e biodegradabile.

Food Packaging Plastic Free, non sarà più una scelta ma un dovere verso la nostra terra e la nostra salute, non abbiamo più tempo e le azioni per ridurre il consumo di plastica è ora.

Contenuti dell’articolo:


Una terra di plastica

Entro il 2050 nei nostri oceani ci sarà più plastica che pesci.
La plastica è onnipresente nelle nostre vite, provate ad abbassare gli occhi solo un secondo e vedrete sotto di voi sicuramente un oggetto di plastica.
Diventa quasi impossibile potersene liberare, provate a pensare ora a quello che non vedete, nel mare, nella terra e nell’aria.

Tutti i rifiuti di plastica si degradano fino a diventare microplastiche primarie e secondarie.

Uno studio ha stimato tra i 15 e i 51 trilioni le particelle di microplastica che galleggiano sulla superficie dei nostri oceani. Un trilione equivale a mille miliardi. Un trilione di secondi sono circa 32.000 anni. (fonte: National Geographic)

Questa e la situazione attuale dove è impossibile non reagire e cercare di creare un piano verso un futuro sostenibile.

food packaging plastic free lancioni group 01 Report WWF Fermiamo l’inquinamento da plastica.

Imballaggi in Plastica

L’Italia è il maggior produttore di beni di consumo in plastica e se prima della pandemia eravamo al secondo posto ora l’Italia è al primo posto come produttore di rifiuti plastici nel mediterraneo.
Ogni anno l’80% dei rifiuti plastici proviene dall’industria degli imballaggi.

food packaging plastic free lancioni group Ciclo della Plastica – Report WWF 2019

Nel momento dove era necessario prendere le misure necessarie per contrastare l’inquinamento prodotti dagli imballaggi di plastica l’Italia si è ritrovata a produrne maggiormente scalando la classifica, purtroppo negativa, al primo posto.

La causa: un altro male collaterale della pandemia che hanno portato l’aumento del consumo di packaging alimentare da parte degli italiani.
Le bevande, i prodotti da forno e freschi sono le categorie con il maggior consumo in numero di confezioni (miliardi)

Categorie e packaging con il maggior consumo d’imballaggi in plastica.

  • Acqua 4,63
  • Prodotti da forno e cereali 2,25
  • Formaggi 2,24
  • latte 1,85
  • Verdure 2,25
  • Birre 1,85
  • Pasta 1,53
  • Yogurt e simili 1,41
  • Salumi 1,27
  • Dolci fuori pasto 1,25
  • Pane e sostitutivi 1,21
  • Surgelati 1,2
  • Bevande Gassate 1,13
  • Usa e gatte 1,92
  • Ingredienti base 0,21
  • Igienico sanitari 0,83
  • Vegetali conservati 0,77
  • Pet care gatto 0,76
  • Frutta 0,74
  • Derivati del Pomodoro 0,73
  • Vino 0,74

Fonte: Repubblica – Nielsen Trade*MIS, Totale Italia, Anni ter.ti Agosto 2019 e Agosto 2020


Il Piano della UE

Le nuove normative europee sulla plastica monouso e sulle confezioni alimentari si inseriscono nell’ambito di un articolato piano d’azione UE per promuovere l’economia circolare in Europa, che punta a ridurre drasticamente le emissioni di biossido di carbonio in atmosfera, sfruttare le risorse in modo efficiente e sostenibile e mantenere competitività a livello globale, anzi incrementando ulteriormente le opportunità commerciali.

Il ruolo della plastica nell’economia circolare che l’Unione Europea persegue è determinante: la produzione e il consumo di plastica producono oggi tonnellate di rifiuti il cui smaltimento diventa sempre più difficoltoso, con la conseguenza che una notevole quantità di plastica viene riversata nell’ambiente e negli oceani, minando il già precario equilibrio dell’ecosistema del pianeta.

Oltre alle nuove direttive per diminuire la percentuale di plastica nel packaging alimentare entro il 2025 e alla messa al bando di prodotti e involucri in plastica monouso, le più importanti novità introdotte dalla Direttiva UE e rilanciate ulteriormente dal Green Deal della Commissione Von der Leyen sono l’impegno per l’incremento del riciclo di plastica, le iniziative per la sensibilizzazione dei consumatori al corretto smaltimento dei rifiuti e al riciclo e la responsabilità estesa del produttore.

Con quest’ultima si intende il coinvolgimento dei produttori di plastica monouso nella gestione finanziaria e organizzativa delle fasi di smaltimento e trasformazione del prodotto.
(Fonte: Direttiva (UE) 2019/904 Del Parlamento Europeo e del consiglio)

La direttiva Ue 2019/904, bandisce dagli scaffali dei supermercati tutte le plastiche monouso negli scaffali della grande distribuzione organizzata. Oltre a vietare la vendita di forchette, coltelli, cucchiai, bacchette, piatti, cannucce, contenitori per alimenti, bastoncini cotonati e molti altri prodotti “usa e getta”.

Misura che dove doveva partire il 1 gennaio del 2021 in concomitanza con la Plastic Tax, inserita nella legge di bilancio del 2020, ma che a causa della pandemia è stata posticipata tra sei mesi e sarà prevista per Luglio del 2021.


Quali sono gli imballaggi sostenibili

Il packaging ecosostenibile è quel tipo d’imballaggio che a lungo termine non crea un forte impatto ambientale, o che aiuta in qualche modo a ridurlo.

Questo può avvenire principalmente in diversi modi: attraverso l’utilizzo di materiali riciclati al 100% o di materie prime, come:

  • Carta, cartone e legno
    Biodegradabili e Compostabili.
    Carta, cartone e legno si utilizzano nel food packaging per produrre stoviglie e posate monouso, e sono ricavati da riciclo o foreste sostenibili: qui, gli arbusti una volta abbattuti vengono piantati di nuovo, per evitare il loro esaurimento. Tutti i prodotti realizzati devono avere la certificazione FSC (Forest Stewardship Council), ossia proveniente da foreste e filiere di approvvigionamento gestite in maniera responsabile.
  • Polpa di canna da zucchero (Bagassa)
    Biodegradabile e Compostabile.
    Si tratta di un materiale biodegradabile, che rappresenta il residuo di estrazione proveniente dalla lavorazione per frantumazione e spremitura della canna da zucchero: è costituito dalla parte fibrosa e dalla scorza della canna. Rappresenta un eccellente sostituto del polistirolo, spesso utilizzato per realizzare contenitori per alimenti impiegati nei fast food.Viene utilizzata in forni a microonde e in frigorifero.
  • PLA
    Biodegradabile e Compostabile.
    La sigla sta per il corrispondente inglese di acido polilattico, una plastica biodegradabile ricavata dall’amido di mais. Rappresenta un’eccezionale alternativa alla plastica tradizionale, che impiega fino a centinaia di anni per decomporsi.Essendo realizzata da vegetali, che sono una risorsa rinnovabile, l’utilizzo di tale materiale riduce la nostra dipendenza dalle risorse destinate ad esaurirsi, come il petrolio. Il PLA si decompone in materia organica: CO2 ed acqua, che possono continuare il ciclo di vita del prodotto nutrendo il pianeta. Può essere utilizzato esclusivamente per cibi e bevande freddi.
  • PSM
    Biodegradabile e Compostabile.
    Simile al PLA è una resina a base di amido di mais, combinato con diversi altri materiali biodegradabili, progettata per sostituire la plastica a base di petrolio. L’amido viene modificato in modo da ottenere le proprietà resistenti al calore, rendendo il PSM una delle poche bioplastiche in grado di resistere alle alte temperature.
  • CPLA
    Biodegradabile e Compostabile.
    Questo materiale rappresenta una variante del comune PLA ricavato dal mais, in cui l’elemento base viene cristallizzato. Ne deriva un risultato completamente naturale, che assicura totale compostabilità e biodegradabilità. Grazie a tale processo, la resistenza al calore aumenta, divenendo assolutamente più adatto all’utilizzo con cibi caldi.

Il nostro impegno

Noi puntiamo su una scelta sostenibile e per questo ci stiamo impegnando a distribuire prodotti realizzati con carte di pura cellulosa come le nostre Scatole per pizza da asporto in carta vegetale, tutelando la salute del consumatore e gli interessi dei propri clienti diretti.

Il nostro gruppo si sta impegnando per convertirsi al Plastic Free e abbiamo in programma diverse date per eliminare la plastica monouso dalla nostra distribuzione e produzione.

  • Entro il 30 Giugno elimineremo la plastica monouso catering (piatti bicchieri posate etc.) che sono tutti in polipropilene e polistirolo
  • Entro il 31 Dicembre elimineremo la plastica monouso al 100% (polipropilene/polistirolo)
  • A partire da Gennaio abbiamo iniziato la produzione di carta e sacchetti seguendo la filiera come da Certificazione FSC: il nostro obiettivo entro il 31 dicembre 2021 è di arrivare a coprire Il 50% della produzione totale con il tracciamento.

Crediamo nella sostenibilità per un futuro migliore sostenendo un’economia circolare.